Tu in che direzione vai?

Le nostre scelte dipendono da due fattori, o meglio, da due leve emotive che sono il piacere e il dolore. Ognuno di noi prende le decisioni, di qualsiasi genere e importanza, o per andare incontro al piacere o per scappare dal dolore. Nella PNL (Programmazione Neuro Linguistica, tecnica che si basa sull’idea che esista una connessione tra i processi neurologici, il linguaggio e gli schemi comportamentali appresi con l’esperienza), questo concetto viene espresso con i metaprogrammi, cioè con schemi comportamentali che usiamo per interagire con il mondo.

  • Metaprogramma verso: sono motivato a fare qualcosa per andare verso ciò che mi piace. Finisco il romanzo perché voglio pubblicare e fare tante presentazioni e incontrare i lettori.
  • Metaprogramma via da: mi motiva fare qualcosa per allontanarmi da situazioni che mi turbano. Non finisco il romanzo perché poi dovrei cercare di pubblicarlo e farmi pubblicità e incontrare gente per cercare di venderlo.

A seconda dello stato emotivo, della situazione e delle esperienze, in ognuno di noi prevale più una condizione rispetto a un’altra. Io fino a qualche anno fa ero più via da. Tutte le mie scelte erano dettate dalla non sofferenza, dal cercare di non mettermi in gioco. Dalla paura. Da quello che potevano pensare gli altri, di quello che potevo perdere, dalla timidezza. Ora, con la formazione che ho seguito, le conoscenze che ho, e il lavoro fatto su me stessa, sono più centrata nella modalità verso.

Non penso che un metaprogramma sia più giusto di un altro, ma in alcune circostanze quello via da non ci permette di crescere e di raggiungere i nostri obiettivi.

Come cambiare il metaprogramma via da, trasformandolo più volte possibile in verso:

  1. Inizia a fare caso a quale tipo di metaprogramma utilizzi maggiormente;
  2. non chiedere consiglio, scegli da solo prendendoti ogni responsabilità;
  3. poniti davanti, in modo scritto, il tuo obiettivo e annota dieci motivi verso per i quali ti senti motivato a portarlo a termine;
  4. Ora per ogni motivo che ti spinge a perseguire il tuo obiettivo, scrivi almeno due sensazioni, emozioni positive che proveresti se tu riuscissi nei tuoi intenti;
  5. Metti questa lista dove puoi leggerla ogni giorno.

Se scrivi ciò a cui aspiri dai un’indicazione ben precisa al tuo cervello. Se tutti i giorni ti sforzi di prendere una decisione verso, ti riprogrammerai e sarà più semplice attivare quel tipo di risposta automatica per tutto ciò che desideri.

Riformula i tuoi desideri verso ciò che vorresti avere, ottenere, e lavora sodo. Con impegno e costanza ce la farai.

 

 

3 pensieri riguardo “Tu in che direzione vai?

    1. Non è semplice restare nella fase verso, soprattutto se si è in un periodo no si propende per via da. Io ora riesco a essere più verso anche nella scrittura, ma bisogna lavorarci e prima di fare le nostre scelte essere consapevoli del metaprogramma che stiamo usando.

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