Se credi in te ci crederanno anche gli altri

Autostima

Conosco brave persone che non otterranno ciò che vogliono dalla vita e bravi scrittori che non riusciranno mai a pubblicare. Semplicemente perché nonostante abbiano tutte le potenzialità necessarie, ne mancavano di una: l’autostima.

Se tu non credi nel tuo lavoro, nelle tue capacità, di conseguenza non ci crederanno gli altri.

Però l’autostima non è qualcosa di statico e se non l’hai mai avuta non l’avrai mai. Con un po’ di impegno possiamo farla crescere e maturare.

Di seguito ti elencherò alcuni passaggi che ti faranno aumentare la sicurezza in te stesso:

  1. Devi volerti bene e accettarti così come sei. I pregi e i difetti fanno parte del tuo essere umano, non rinnegare ciò che non ti piace in te. Accogli tutto quello che sei. Impegnati a lavorare su ciò che puoi cambiare e accetta con affetto tutto il resto. Sei imperfetto, come lo siamo tutti, e la perfezione sta proprio in questo.
  2. Se vuoi realizzare degli obiettivi nella vita, devi prenderti la responsabilità delle tue scelte e agire. La staticità non porta a niente. Devi essere indipendente e forte, far valere le tue idee senza paura. Mostra al mondo chi sei veramente e vanne fiero.
  3. I tuoi valori e le tue convinzioni devono segnarti la via. Ciò in cui credi è importante per conoscere te stesso e per continuare a perseguire i tuoi obiettivi. Allo stesso tempo devi essere comprensivo con le tue fragilità e accettarle.
  4. Tratta te stesso come tratteresti gli altri. Troppo spesso chi ha una bassa autostima si sminuisce e si sacrifica per gli altri aspettandosi lo stesso trattamento che puntualmente non arriva. Fai la cosa giusta per le ragioni giuste e percepisci come ti senti fiero della tua integrità. Credi in te perché nessun altro ci crederà mai così tanto.

Quando ho pubblicato i miei romanzi ero sola. Alla prima presentazione non è venuto nessuno dei miei parenti. E quasi nessuno di loro ha letto i miei libri. Alcuni amici si sono allontanati perché avevo realizzato un sogno che avrebbero voluto per loro. Mia suocera, un giorno che era al supermercato, è stata avvicinata dal proprietario che voleva sapere se era sua nuora ad aver pubblicato un libro, lei è scappata dal negozio dicendo che non ne sapeva niente. Se fossi stata una ladra avrei ottenuto di certo più considerazione. Ammetto che molti fatti mi hanno delusa. E c’è stata una volta che volevo lasciar perdere e non scrivere più. Poi mi sono detta che in fondo ero arrivata a quel punto senza l’aiuto di nessuno. Che potevo farcela. Che ero sola in quel viaggio, ma avevo me stessa e i lettori che mi scrivevano entusiasti. Tutto è ogni giorno una sfida, anche questo blog per il quale un’amica, ex, non mi parla più perché anche lei ne avrebbe voluto aprire uno. Scrivere è solitudine e speranza. Ci vuole un po’ di autostima come per tutto il resto. Credi in te, coltiva un albero a cuore nel tuo giardino.

Puoi farcela, io in te ci credo.

18 pensieri riguardo “Se credi in te ci crederanno anche gli altri

  1. Scrivere è solitudine. Nulla di più vero. Mi riconosco molto nella tua storia per certi versi. Credere in se stessi però non è affatto facile. Specie in questo campo. Bisogna avere carattere… ma si, in ogni caso condivido tutto quello che hai scritto

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  2. La cosa peggiore è quando non ti chiedono nulla riguardo al tuo lavoro, come se non lo avessi un lavoro! E dopo ben 10 libri che ovviamente non ha letto nessuno dei tuoi parenti o amici o amiche, quelle che poi magari comprano i romanzetti rosa a kili al supermercato. E che non gliene frega niente se tu invece scrivi “narrativa di alta qualità”. E sì mi è venuto il pensiero di smettere, ma non per i soldi, perchè scrivo oer maledizione e non per soldi. Perchè sono stanca di fare sempre tutto io. E con tuttonintendo scrivere a mano, ricopiare tutto in word, correggere, rileggere mille volte, impaginare e controllare tutto. Sì mi sento sola e mi sono stancata di non essere considerata una “lavoratrice” pure io. 😐

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    1. Cara Amleta condivido tutto di quello che hai scritto. Sul fatto che non ti chiedono nulla, ci pensavo giusto stamani. Mio fratello , i miei cognati, altri in famiglia e amici mai hanno chiesto o fatto riferimenti ai miei romanzi, probabilmente non sanno neppure di cosa trattano o il titolo. E che scrivere non venga considerato un lavoro ma un hobby è vero. Mi dispiace sentire che altre persone siano nella mia situazione. E poi gli amici invece di aiutarti, si aspettano la copia omaggio e dopo magari nemmeno la leggono, figuriamoci recensirla o fare un minimo di pubblicità. Tieni duro però. Io ti capisco e ci sono.

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      1. Sai qual’è la ciliegina sulla torta? Che io ho detto di no a Einaudi a Mondadori e ai signori dell’Industria del Libro per pubblicare solo coi piccoli editori perchè sono contro chi progetta i libri a tavolino e sforna i best seller. Però alla fine “quelle” sono considerate scrittrici perchè hanno venduto milioni di copie e noi no. E t’ho detto tutto. E un pò mi rode sì, perchè avrei potuto fare la “lecchina” come quelle che sono andate a cena col grande editore. Ma io non faccio certe cose e sono fuori dal mio mondo. E resterò sconosciuta. E va bene. Mi godo il mio cagnolino e leggo i libri degli altri, quelli che ordino in libreria e non al supermercato. 😆

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